Il sito per conoscere tutto sulla località delle Alpi del Mare

frabosasottana.com


Frabosa Sottana è un comune della provincia di Cuneo situato nella Valle Maudagna a circa 650 m s.l.m., nota località turistica conosciuta soprattutto per gli sport invernali, ma anche per un turismo estivo. Ha un territorio molto esteso 37kmq dai 490 metri di Gosi, la frazione al confine con il comune di Villanova Mondovi per arrivare agli oltre 2280 metri del Mondolè, la vetta più alta che dà anche il nome a tutto il comprensorio sciistico che comprende le stazioni di Artesina, Pratonevoso e Frabosa Soprana (quest'ultima comune a se stante). Oltre a quelle citate, Frabosa comprende le frazioni di Pianvignale, Alma Ressia, Riosecco San Giacomo e Miroglio. Il comune conta circa 1600 abitanti residenti, ai quali occorre aggiungere oltre seimila seconde case, che pongono il comune piemontese ai primi posti in Italia per numero di alloggi stagionali.
 
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Non solo libri, ma anche convegni, conferenze e mostre alla 3^ edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana




Frabosa Sottana (CN) 20 giugno 2016 - Non solo libri, ma anche convegni, conferenze e mostre: attività destinate ad animare la terza edizione del Salone del Libro di Montagna in programma sabato 23 e domenica 24 luglio presso la sala convegni dell'Albergo Italia a Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo.

Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, dell'economia, dell'arte e dell'informazione. Ma non solo.

La manifestazione, ideata da Gianni Dulbecco, curata dall'Associazione Culturale Valle Maudagna in collaborazione con l'Associazione San Biagio di Miroglio di Frabosa Sottana ed il sito Frabosasottana.com avrà ospiti alpinisti di primo livello, su tutti il valdostano, originario di Valtournanche, Marco Barmasse guida alpina e componente di una famiglia di alpinisti e scalatori a livello mondiale.

Barmasse parlerà di sé, delle sue imprese e dello straordinario fascino che la montagna ha sempre rappresentato per l'uomo, nell'ambito di un incontro in programma sabato 23 alle ore 21.

All'incontro presenzierà anche un altro noto rocciatore: Stefano Sciandra, imperiese di nascita, ma piemontese di adozione (ha casa a Crissolo alle pendici del Monviso) entrato di diritto nel "Club dei 4.000", dopo aver raggiunto trenta "cime", tappe e luoghi simbolo di chi pratica questa disciplina.

In tema di convegni spicca quello in programma sabato 23, alle ore 10,30 dal tema "La Rinascita dei Borghi Alpini per il futuro delle Valli Cuneesi", incontro promosso dall'Uncem Piemonte che avrà quali relatori Antonio De Rossi, docente del politecnico di Torino, Roberto Colombero, Presidente dell'Unione Montana Valle Maira, Michele Pianetta Vice Presidente ANCI Piemonte, Mauro Bernardi, Presidente dell'ATL Cuneese, Giacomo Lombardo, Sindaco di Ostana, Silvia Rovere del Rifugio La Galaberna di Ostana e vari Sindaci del Monregalese. Moderatore del Convegno sarà Marco Bussone, Vice Presidente dell'Uncem Piemonte.

Altro importante momento di dibattito è rappresentato dal Convegno promosso dallUisp Piemonte, dal tema: "Memorie in movimento ed il territorio montano". L'incontro è in programma domenica 24 alle ore 11 e vi prenderanno parte lo storico e sociologo Marco Revelli ed i professori Riccardo Assom e Marco Sguayzer. Coordinatore del Convegno sarà il presidente dell'Uisp Piemonte Francesco Aceti.

Ricca di personaggi di primo piano anche la rassegna letteraria.

Saranno otto i libri presentati direttamente dagli autori.

Si comincerà sabato 23 luglio, alle ore 15 con "L'uomo che salvava le anatre e inseguiva il big bang" di Laura Scaramozzino. A seguire "La Guerra di Gianni" di Silvia Leoncini. Alle 17 sarà la volta de "L'albero delle ciliegie" di Giancarlo Piubelli e di seguito "Intorno al Monviso", opera di Andrea Parodi.

Domenica 24 luglio il programma prevede alle ore 15 la presentazione di "Villaggi Fantasma" di Paolo De Lorenzi. Alle 16 sarà la volta di "La signora dei Gabbiani" di Sarah Cogni. Due, a seguire, le proposte di Daniela Bernagozzi: "Hans Clemer in Valle Maira e "Maté, vita solitaria e randagia del pittore Matteo Olivero".
Alle 18, Silvia Leoncini curatrice del sito "La Masca in Cucina" coinvolgerà i presenti attraverso una conferenza, tenuta dall'autrice, nota food blogger, sulla Gastronomia del Territorio Montano.

Grande importanza assume anche la Mostra Fotografica dal tema "Luoghi senza Tempo" promossa da Valentina Galvagno e Adolfo Ranise due professionisti che proporranno, nell'ambito della "due giorni" del Salone del Libro di Montagna, una serie di interessanti e sorprendenti lavori.

Come consuetudine sul piazzale antistante l'Albergo Italia saranno attrezzati alcuni stand espositivi destinati alle case editrici che hanno aderito all'iniziativa e ad alcune associazioni locali.

Sabato 23 e domenica 24 dalle 10 alle 19 il Forum Giovanile di Frabosa Sottana proporrà "Libera un Libro", scambio gratuito di libri.

L'inaugurazione ufficiale della terza edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana avverrà sabato 23 luglio, attorno alle ore 10 alla presenza delle più alte autorità locali.
Il programma completo degli eventi è su www.frabosasottana.com
e su www.salonelibromontagna.blogspot.it

Sarà possibile seguire la terza edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana collegandosi sulla pagina di Facebook "Salone-Libro-Montagna-Frabosa".

Il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana gode del Patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa Sottana e del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi e di importanti aziende che operano nel Nord-Ovest.





 
Retrospettiva del pittore Giorgio Rocchi. Vernissage venerdi 24 giugno all'Albergo Italia di Frabosa Sottana






Venerdi 24 giugno alle ore 17,30 presso la Sala Convegni dell'Albergo Italia di Frabosa Sottana si terrà il vernissage della mostra restrospettiva Giorgio Rocchi 1965 1999.

PROGRAMMA:

Venerdì 24.06.2016
- ore 17.30: inaugurazione Vernissage
con presentazione curata da Alberto Verardo (Associazione San Biagio)
e al tavolo dei relatori:
Paolo Rocchi (figlio del Pittore e referente Associazione Culturale Giorgio Rocchi)
Adriano Bertolino (Sindaco di Frabosa Sottana)
Gianni Dulbecco (Associazione Culturale Valle Maudagna)
Isabella Rondina (responsabile marketing e curatrice catalogo Arte Mondadori)

Sabato 25.06.2016
- apertura dell’esposizione al pubblico con orario 9-12,30 e 14-19 (ingresso libero)
- ore 21.00: proiezione video delle mostre realizzate a Frabosa Sottana nel 2006 e a
Norimberga nel 2010 (ingresso libero)
Domenica 26.06.2016
- apertura dell’esposizione al pubblico con orario 9-12 (ingresso libero)

Giorgio Rocchi è nato a Terricciola (Pisa) nel 1939. Pittore, scultore e affreschista, si dedica a varie tematiche, fra cui il paesaggio, la figura, l’arte sacra, usando diverse tecniche. Si distingue anche nei ritratti e ne ha realizzati diversi di personaggi religiosi e non; nel periodo di studio a Siena negli anni 1965 e 1966 eseguito su commissione delle Suore Francescane un ritratto ad olio di Papa Paolo VI, opera poi donata allo stesso Santo Padre dopo essere stata benedetta da Monsignor Castellano, allora arcivescovo di Siena. Ha esposto in varie città italiane e straniere fra cui Roma, Viareggio, Siena, Pisa, Firenze, Cortina, Biarritz, Parigi, Londra, Melbourne, New York, Ottawa, Miami, Lima, Montevideo, Los Angeles, Buenos Aires, Città del Messico. Hanno scritto di lui i critici E. Carli, Marie Jo, C.P. Fodrio, L. Accorsi, L.Marcucci, S. Fornaro, G. Valori, R. De Martino, A. Maccianti, M. Bani, A. Ghelli, V. Berni ed altri, su giornali, riviste e cataloghi d’arte. Sue opere si trovano in numeroso collezioni, pubbliche e private, in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Australia ed in America.


“Giorgio Rocchi è un artista poliedrico, dotato di una rara capacità di tradurre in arte le emozioni che in lui suscita la “lettura” della realtà che tutti i giorni ci circonda. Accanto a paesaggi dalle cromie affascinanti e ben armonizzate tra loro, od a figure dall’eccellente espressività, realizza opere in cui riesce mirabilmente e con grande efficacia a dare l’esatta misura delle peculiarità della vita odierna, compressa tra aberranti contraddizioni e l’arroganza, spesso, del potere economico, che sottrae all’anima del mondo la luce della verità, della speranza e della purezza per una pretestuosa supremazia”

 
Inaugurata a Frabosa Sottana la nuova palestra d'arrampicata Monte Moro









E’ stata inaugurata e aperta al pubblico, la palestra d’arrampicata “Monte Moro”, nel comune di Frabosa Sottana, realizzata in sinergia tra l’amministrazione comunale e il 1° Reggimento Artiglieria da Montagna di Fossano. 39 vie di diversa difficoltà che da oggi saranno a disposizione della collettività, e degli amanti dell’arrampicata. Il progetto si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione di alcune aree del territorio, abbinando le necessità addestrative dei diversi reparti della Brigata Alpina “Taurinense” dislocati in provincia di Cuneo e l’opportunità di dotare il territorio di una nuova area attrezzata per la pratica dell’arrampicata in sicurezza.

Nel corso della breve cerimonia, che ha ufficializzato l’apertura al pubblico, il sindaco di Frabosa Sottana, Adriano Bertolino, ha ricordato il forte legame con le unità dell’esercito che risiedono nel cuneese ed il territorio. Il primo cittadino, ha voluto anche ringraziare tutti gli artiglieri di Fossano che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera. "Un’area sottovalutata che grazie all’intervento dell’Esercito ed allo profonda esperienza ha permesso di poter beneficiare di una struttura di primo piano a costi contenuti".

Interesse e apprezzamento per l’iniziativa sono stati espressi dai diversi rappresentanti della regione e della provincia che hanno voluto essere presenti. Parole di stima sono giunte dal Consigliere Regionale Francesco Graglia che ha sottolineato il valore aggiunto dei Reggimenti della Taurinense, da sempre non solo una risorsa per il Paese ma anche per il territorio piemontese. Tra le autorità, anche il Generale Franco Federici, comandante della “Taurinense”, che ha voluto sottolineare come la collaborazione tra chi vive la montagna è e deve essere un valore aggiunto per il territorio. Il Comandante della “Taurinense” ha anche ricordato come l’intero sviluppo della palestra sia stato realizzato senza alcuna interferenza alle numerose attività operative che hanno visto nel corso dell’ultimo anno impegnato il 1° Reggimento, dalle attività addestrative alpine e di artiglieria, all’impiego nell’Operazione Strade Sicure per la sicurezza.



Il progetto
Dopo un’attenta valutazione nelle zone alpine limitrofe che si prestavano a tale realizzazione, la scelta è caduta sull’area insistente la zona del Monte Moro nel comune di Frabosa Sottana. Area frequentata dal 1° Reggimento anche per l’addestramento in attività invernali, servizio di rilevamento meteonivologico (METEOMONT) e assistenza alle piste da sci. Il sito alpinistico individuato ha permesso di concentrare in uno spazio ristretto varie tipologie di addestramento su roccia dal semplice monotiro alla progressione su più lunghezze, dalle calate in corda doppia all’uso di protezioni veloci quali friend e nut.

Come prima attività si è proceduto alla messa in sicurezza dell’area rimuovendo tutto il materiale roccioso in equilibrio precario. Successivamente è stato effettuato lo studio delle pareti per la scelta delle linee di arrampicata con attenzione alla ricerca della difficoltà e varietà dei passaggi per l’addestramento, realizzando gli stessi con punti di rinvio, soste su catena ovvero ad anello in materiale omologato inox. In seguito è stata effettuata la pulizia delle vie per la rimozione della vegetazione e dei frammenti di roccia. A completamento tutti le linee sono state salite valutandone la difficoltà e riportandola secondo la scala francese.

A corredo dell’opera son stati posizionati alla base di ogni settore tramite cartelli esplicativi il numero progressivo, la rappresentazione grafica e la difficoltà di ogni singola linea per i vari settori. E’ presente, inoltre, all’accesso dell’area un tabellone d’insieme.

Per rendere facilmente accessibile le vie è stato tracciato un sentiero di collegamento che dalla strada sterrata raggiunge tutti i settori. Particolare attenzione è stata posta nella realizzazione delle piazzole comode allo stazionamento di chi assicura alla base delle vie tramite muretti a secco e riporto di terreno.



 
Riapre il Gala Palace a Frabosa Sottana. Inaugurazione sabato 14 maggio




Dopo la pausa invernale, riapre finalmente il Gala Palace a Frabosa Sottana. L’inaugurazione si terrà sabato 14 maggio a partire dalle ore 17,00 con musica e rinfresco per tutti e il divertimento proseguirà fino alle 24,00. I nuovo gestori Fabio e Ilaria hanno previsto per tutta l’estate un ricco calendario di eventi musicali, di ballo e non solo.

Nei mesi di maggio e giugno la struttura sarà aperta nei week end, mentre a luglio e agosto sarà aperta tutti i giorni. Per informazioni 324.7453351 oppure consultare la pagina face book: GALA Palace Frabosa Sottana.
 
Le più belle immagini di San Giors 2016 a Frabosa Sottana



Pubblicata nella sezione immagini la photogallery con un centinaio di immagini della Festa di San Giorgio 2016 a Frabosa Sottana. Cliccare sotto al link per accedere:

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Nella sezione immagini oltre 300 foto delle finali di Coppa del Mondo di Sci Alpinismo



Pubblicata nella sezione immagini la photogallery delle finali di WORLD CUP SKI ALP 2016 svoltesi nel comprensorio del Mondolè. Cliccare sotto al link per accedere:

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"27° Galà della Castagna d'Oro" e XXIV Premio Castagna d'Oro 9-10-11 ottobre 2015 a Frabosa Sottana








Tutte le notizie, sul "27° Galà della Castagna d'Oro" e "XXIV Castagna d'Oro" di Frabosa Sottana, (comprese le edizioni precedenti) l'evento di maggior spicco del Comune della Val Maudagna, potete trovarli sul sito dedicato

www.sagracastagnafrabosasottana.blogspot.com


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Conclusa con grande successo la seconda edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana




L'OMAGGIO A NADINE GORDIMER, L'ALIMENTAZIONE E GLI INSEDIAMENTI RURALI PASTORALI IN ALTA QUOTA AL CENTRO DELLA SECONDA EDIZIONE DEL SALONE DEL LIBRO DI MONTAGNA DI FRABOSA SOTTANA. l'EVENTO PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE VALLE MAUDAGNA



Frabosa Sottana (CN) 7 luglio 2015 – Si è conclusa domenica luglio con l’omaggio a Nadine Gordimer, premio Nobel 1991 per la letteratura ad un anno dalla sua scomparsa avvenuta il 14 luglio dello scorso anno a Johannesburg la seconda edizione del “Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana”.

Un pubblico numeroso ha seguito l’interessantissima conferenza ravvivata dalla presenza della figlia della grande scrittrice sudafricana, Oriane Gawronsky, della vice presidente dell’Associazione Culturale Gli Spigolatori, Giuliana Bagnasco e di Yvonne Fracassetti, curatrice della critica al breve racconto L.U.C.I.E. ambientato a Pianvignale frazione di Frabosa Sottana.

Oriane Gawronsky, molto disponibile, ha raccontato aneddoti della vita della madre Nadine, del grande rapporto di amicizia con Nelson Mandela e dell’amore che aveva per l’Italia ed in particolare del monregalese dove sovente, in estate, amava soggiornare con la figlia.



Il Salone del Libro di Montagna ideato da Gianni Dulbecco del sito web www.frabosasottana.com, organizzato dall’Associazione Culturale Valle Maudagna in collaborazione con l’Associazione San Biagio di Miroglio, si è svolto presso l’Albergo Italia in via Principe Umberto 15 a Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo.

Rispetto a quella che lo scorso anno segnò il debutto dell’evento, la seconda edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana, ha inteso diversificare ed ampliare l’offerta puntando sulla valorizzazione del territorio attraverso l’enogastronomia e la valorizzazione delle De.Co. puntando sulle potenzialità offerte, dal punto di vista turistico, dalle scoperte archeologiche del Progetto Ethwal promosso da Francesco Carrer docente del Dipartimento di Archeologia dell’Università inglese di York. Il progetto finanziato dalla Comunità Europea ha permesso di condurre ricerche e scavi su di un’area molto vasta in alta Valle Maudagna.

In un’affollata sala Convegni dell’albergo Italia, l’archeologo ha reso noti i risultati degli scavi effettuati sul “Gias della Brignola”, un insediamento rurale pastorale che, attraverso le indagini con il “carbonio 14”, ha consentito di far risalire la struttura ai primi decenni del 1500. Il professor Carrer, facendo una interessante analogia, ha messo volutamente nella prima slide la foto del Santuario di Vicoforte e quella del “Casot della Brignola” facendo osservare che entrambi, seppur con scopi diversi: uno religioso l’altro legato alla pastorizia, erano nati nello stesso periodo. La ricaduta di questo lavoro, da un punto di vista turistico, può indiscutibilmente costituire un ottimo volano per l'economia di tutto il comprensorio.






La seconda edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana ha preso il via sabato mattina alle ore 10 con il tradizionale taglio del nastro, avvenuto alla presenza di alcuni Sindaci dei comuni limitrofi, di buona parte degli amministratori del Comune di Frabosa Sottana e del Vice Presidente dell’UNCEM Piemonte, Marco Bussone che ha portato i saluti del Presidente Libo Riba che per motivi di salute non ha potuto presenziare. Bussone ha sottolineato l’impegno, la grandissima passione per il territorio, la comunità, le iniziative. “Il salone del libro di Frabosa - ha detto - dimostra che le potenzialità di queste vallate sono uniche e inesauribili, tesoro importante per i turisti e le comunità, valorizzando le tradizioni e i prodotti del territorio”.

Il Sindaco di Frabosa Sottana Adriano Bertolino ha esordito dimostrando grande gratitudine agli organizzatori per questa iniziativa alla quale il Comune ha concesso il patrocinio. “Il Salone del Libro di Montagna – ha detto - è una grande occasione per la nostra comunità, un momento di riflessione sulla bellezza e sulle opportunità di sviluppo e valorizzazione del nostro territorio montano. Voglio ringraziare sin d’ora gli scrittori, i giornalisti e le case editrici che hanno dato lustro, con la loro partecipazione, a questa seconda edizione del Salone”.




CIBO E IDENTITA’ LOCALE



Non è mancato il legame con il cibo, argomento al centro dell’attenzione dell’EXPO di Milano. “Cibo e identità locale–sistemi agroalimentari e rigenerazione di comunità” è stato il tema del convegno e titolo del libro edito dal Centro Studi Valle Imagna, che il professor Michele Corti, autore dell’opera con Sergio De la Pierre e Stella Agostini ha sviluppato presso la sala convegni dell’Albergo Italia.

Uno studio approfondito e articolato per segnalare i processi virtuosi innescati in sei distretti lombardi grazie alla riscoperta dei prodotti tipici dell’enogastronomia. Corti & soci hanno ricostruito alcuni “modelli” esemplari di sviluppo locale in cui la difesa e la valorizzazione del patrimonio legato ai sistemi agroalimentari locali tradizionali ha innescato processi virtuosi di rigenerazione comunitaria, all’insegna di proposte autosostenibili.

“Cibo e identità locale” mette in relazione l’esperienza di Gandino con il Mais spinato con altri cinque sistemi agroalimentari lombardi di eccellenza: il grano saraceno di Teglio, il vitigno urbano Pusterla di Brescia, l’asparago di Mezzago, lo stracchino all’antica di Corna Imagna e il bitto della Val Gerola.


IL SALONE DEL LIBRO DI MONTAGNA HA PROMOSSO LE DE.CO DELLA VALLE MAUDAGNA


Gli organizzatori del Salone del libro di Montagna hanno voluto portare i riflettori anche sulla specificità di alcuni tra i più apprezzati prodotti alimentari della zona. Lo hanno fatto promuovendo i prodotti a marchio De.Co (Denominazione Comunale di Origine) contrassegno che certifica la provenienza di un determinato prodotto del comparto enogastronomico o artigianale.

Si tratta di uno strumento atto a valorizzare un preciso territorio che si presta a molteplici opportunità di marketing territoriale. E’ frutto di un serio lavoro di analisi e censimento atto ad individuare quelli che sono i prodotti che rappresentano il territorio stesso: ne precisa le metodologie di elaborazione e ne valorizza il metodo tradizionale al fine di accrescere il senso di appartenenza di una comunità.

Recentemente il Comune di Frabosa Sottana ha riconosciuto tre De.Co: il Formaggio Moscon; i Ravioli Frabosani di castagne e la Torta di Ramassin.





GLI “INCONTRI CON GLI AUTORI”


L’appuntamento cardine del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana è stato quello legato agli incontri con gli autori. Il programma ha visto alternarsi nell’ambito della “due giorni”, di fronte ad una interessata platea una decina di stimati apprezzati scrittori che illustreranno le loro opere.

Qui di seguito i nomi degli Autori che si sono alternati nelle prsentazioni librarie presso la Sala Convegni Albergo Italia:

Gabriele Gallo “Le Alpi Marittime” (Daniela Piazza Editore); Bruno Vallepiano “Oscuri Percorsi” (Araba Fenice Edizioni); Giorgio Ferraris “Racconti del treno” (Araba Fenice Edizioni); Michele Corti “Cibo e identità locale” (Centro Studi Valle Imagna); Francesco Carrer “Il Progetto Ethwal, gli insediamenti rurali pastorali in alta quota della Valle Maudagna” (University of York); Paola Scola “Eroi nel fango” (Araba Fenice Edizioni); Christian Roccati “Sette nero” (Il Geko Edizioni) e “Sentieri di neve” (Edizioni del Capricorno); Gianni Ferrero e Paolo Pavarino “Timballo di pere martine” omaggio a Vittorio Bertolino (Araba Fenice Edizioni); Alessandro Beltrame “Jel Tegermen il mulino a vento”.

ESPOSIZIONE CASE EDITRICI E PRODOTTI LOCALI


Nella “due giorni” del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana il piazzale interno dell’albergo Italia ha ospitato alcuni stand presso i quali alcune tra le più note case editrici hanno esposto le migliori produzioni librarie aventi come tema la montagna a 360 gradi.

Il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana si è svolto ad ingresso libero.



Clicca qui per la photogallery del Salone del Libro di Montagna
 
A Frabosa Sottana è nata l'Associazione Culturale Valle Maudagna






COMUNICATO STAMPA



Frabosa Sottana (CN) 31 marzo 2015 – E’ stata costituita nei giorni scorsi l’Associazione Culturale Valle Maudagna. Tra le principali finalità della neo nata associazione, che ha istituito la propria sede a Frabosa Sottana (CN), quella di svolgere attività in campo culturale finalizzata alla promozione dell’intero territorio della Valle Maudagna valorizzando gli aspetti storici, archeologici e le antiche tradizioni. In calendario l’organizzazione di conferenze e convegni a carattere culturale, presentazioni e promozioni librarie, happening e mostre.


Il logo dell’associazione richiama tre elementi cardine del territorio di Frabosa Sottana: il monte Mondolè la vetta simbolo della Valle Maudagna, il torrente Maudagna che dà il nome alla Valle, e la ruota del vecchio mulino uno dei simboli di Frabosa Sottana, che per alcuni secoli assunse la denominazione di “Frabosa dei mulini” visto che in zona si erano diffuse le macine mosse ad acqua sfruttando la forza del torrente Maudagna.


«Abbiamo tante idee e progetti da sviluppare – dichiara il presidente Gianni Dulbecco – stiamo lavorando all’allestimento della seconda edizione del “Salone del Libro di Montagna” che organizzeremo in collaborazione con l’Associazione San Biagio di Miroglio e che si svolgerà il 4 e 5 luglio a Frabosa Sottana: un evento che lo scorso anno, al suo debutto, ha riscosso un notevole successo di partecipazione. Entro il 2015 intendiamo portare a compimento altre iniziative, tutte mirate a tenere accesi i riflettori su questo vitale e dinamico spicchio di Piemonte».

Per contatti e informazioni: ass.culturalevallemaudagna@gmail.com
 
Grande successo di pubblico per l'interessante conferenza sul Progetto Ethwal tenuta alla Confraternita di Frabosa Sottana dal Prof. Carrer




Frabosa Sottana 16 agosto 2014
Si è svolta sabato 16 agosto nei locali della Confraternita di Frabosa Sottana la Conferenza sul Progetto EthWAL tenuta dal Professor Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) organizzata da Gianni Dulbecco (frabosasottana.com) in collaborazione con il Comune di Frabosa Sottana. Il progetto finanziato dalla Comunità Europea, riguarda lo studio delle strutture pastorali di alta quota di due aree campione delle Alpi Occidentali, la Valle Maudagna e la Valle de Freissinieres (Hautes-Alpes, Francia). Le ricerche si sono concentrate su tre tipi di evidenze: le capanne pastorali tradizionali (i casot) in pietra a secco ancora in parte utilizzate, le aree di pascolo selezionate dai pastori per stabulare gli animali (i gias), le strutture semiinterrate in muratura utilizzate per conservare e stagionare i formaggi (le selle). Il metoto utlizzato è sia antropologico che archeologico, da una parte infatti vengono intervistati i pastori locali per comprendere le strategie di uso delle alte quote, dall'altra invece vengono studiate in maniera approfondita le strutture, la loro architettura ed i loro spazi interni. La conferenza, seguita da un pubblico numeroso ed attento, ha visto la partecipazione del Vice Sindaco di Frabosa Sottana Dr. Jacopo Denina e da altri componenti il Consiglio Comunale. Al termine della illustrazione del Prof. Carrer, sono state poste numerose ed interessanti domande alle quali il relatore ha risposto con termini di facile comprensione per tutti. Al termine della serata, dopo la consegna di una pergamena ricordo a Francesco Carrer, c'è stato l'impegno di tenere la prossima estate una seconda conferenza che illustrerà i risultati degli scavi effettuati quest'anno che verranno elaborati nei laboratori dell'Università di York nei prossimi mesi. Di seguito un riassunto delle slide della presentazione della conferenza.

Etnoarcheologia dei paesaggi di alta quota delle Alpi occidentali.

L'etno-archeologia è lo studio etnografico legato all'archeologia. In cosa consiste l’etnografia? L’etnografia dal greco etnos (popolo) e grapho (scrivo) letteralmente “descrizione del popolo” è il metodo con cui operano le ricerche sul campo delle scienze etno-antropologiche. Fare etnografia significa recarsi tra coloro che si vuole studiare per un certo periodo di tempo, ed utilizzare alcune tecniche di ricerca (come l’osservazione e l’intervista) allo scopo di collezionare un insieme di dati che poi vanno interpretati.





La Val Maudagna presa in esame per il Progetto EthWAL






Nel caso dei paesaggi di alta quota ci si avvale di due strumenti di lavoro: le interviste ai malgari e la ricerca in archivi, biblioteche, comuni di documenti storici che aiutano l’archeologo nella successiva fase di scavo. Nel luglio del 2013 il Prof. Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) ha iniziato la ricognizione della zona presa in esame, (la Val Maudagna) avvalendosi di quattro strumenti fondamentali per l’investigazione: la bussola, il gps, il registratore e la macchina fotografica. La bussola ovviamente serve per l’orientamento, il GPS è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare che attraverso una rete satellitare fornisce ad un terminale mobile o ricevitore GPS informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario in ogni condizione meteo. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l’elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il registratore è utile quando individuato un insediamento, se ne devono descrivere nell’immediato le caratteristiche quali la lunghezza, larghezza, dimensione in altezza ed altre notizie utili che assieme agli scatti fotografici consentiranno in un secondo tempo di studiare meglio il sito in questione. La fase successiva archeologica riguarda lo scavo vero e proprio dell’insediamento. Il Progetto Ethwal, finanziato dalla Comunità europea e portato avanti dall’Università di York, indaga su due aree distinte delle Alpi Occidentali, la Val Maudagna nel territorio di Frabosa Sottana, ma non solo, e la Vallèe de Freissinieres nel dipartimento francese delle Hautes Alpes nei pressi di Briancon.



Le due valli prese in esame dal Progetto EthWAL





Due immagini di casot: il alto casot ancora ben conservati, in basso
ruderi in pietra a secco. Sono stati censiti dal Prof. Carrer in Valle
Maudagna circa ottanta insediamenti




Cosa studia questo progetto? Il progetto studia i casot dei pastori in alta quota, che venivano e vengono ancora oggi utilizzati durante il periodo estivo (giugno-fine settembre). Perché proprio in Val Maudagna si è concentrata la ricerca? Tutto nasce da un opuscolo realizzato dal Dottor Giovanni Comino ex Sindaco di Frabosa Sottana, quando a capo del servizio veterinario dell’asl di Cuneo realizzò il libretto dal titolo “Caseificare in alpeggio: si può? Una tradizione tra passato, presente e futuro”. Il volume venne mostrato al Prof. Carrer il quale vedendo alcune immagini dei casot, rimase stupito di come alcuni di loro si erano conservati in maniera ottimale rispetto ad altre zone alpine, e nel 2012 presentò appunto un progetto di ricerca che venne autorizzato. Cos’è un casot? Molte persone andando in alta montagna li avranno visti, ma sicuramente la gran parte non conosce l’utilizzo passato, presente e futuro di tali insediamenti. Nell’estate del 2013 il Prof. Carrer nel corso di due campagne in luglio e agosto, riuscì nella zona della Balma a censire circa ottanta casot, alcuni ancora utilizzati o abbandonati da pochi anni, altri solamente ruderi di pietra. Lo scavo dell’estate 2014 si è concentrato per oltre una settimana su di un casot situato al di sotto del lago della Brignola, posto vicino ad una fontana, in una posizione ottima.





A questo punto sorge spontanea da parte di molti la domanda: perché studiare i casot?


Per diversi motivi:


- per ricostruire la storia


- per capire meglio la storia (antica e moderna) della pastorizia


- per capire perché sono stati costruiti e utilizzati


- per capire meglio la storia (antica e moderna) dei paesaggi alpini


- il quinto motivo, perché sono un patrimonio da preservare, che può essere uno strumento di valorizzazione turistica del territorio.




Come si studiano i casot?


Si inzia con il lavoro di censimento e catalogazione perlustrando l’intera zona in questo caso l’intera Val Maudagna. Facendo ricerche su documenti e libri in archivi e biblioteche. Realizzando interviste con coloro che utilizzano o hanno in passato utilizzato tali strutture, i pastori e i malgari, partendo dai giovani per arrivare agli anziani che hanno una memoria storica ovviamente più lunga che può arrivare attraverso le testimonianze dei loro padri anche ad oltre cento anni indietro.

La fase successiva è quella dei rilievi topografici che viene effettuata con strumenti familiari ai geometri come la stazione totale. In seguito si passa aiI campionamenti e per finire lo scavo archeologico. Tutti i dati raccolti in estate vengono rielaborati nella stagione invernale in università, compiendo analisi statistiche e analisi di laboratorio. I primi risultati di questa ricerca hanno consentito di censire oltre 80 insediamenti nella zona circostante il Rifugio Balma, ma sicuramente i casot erano un tempo molti di più.

I casot sono sopravvissuti fino ai nostri giorni (alcuni insediamenti sono risalenti ad oltre tre secoli fa), sono elementi caratteristici del paesaggio montano locale, si collocano al confine tra archeologia, storia e etnografia, sono di grande interesse per la ricerca scientifica, un patrimonio da proteggere e valorizzare e di potenziale interesse turistico.






Nelle due foto l'interno di un casot perfettamente conservato



Quali sono le ricadute sul territorio? Conferenze come quella tenuta il 16 agosto 2014 a Frabosa Sottana, con la presentazione del progetto e dei primi risultati, articoli su internet, sulla stampa, su riviste scientifiche, ma la novità consiste nella ricaduta turistica con la valorizzazione attraverso volantini informativi ed opuscoli. Il turista ha già a disposizione i numerosi sentieri che passano attraverso i casot, quindi non resta che sfruttare questa potenzialità per il futuro.







La consegna della pergamena ricordo da dx Gianni Dulbecco
(frabosasottana.com) organizzatore della conferenza, al centro
il Prof. Francesco Carrer e a sx il Vice Sindaco Jacopo Denina


 
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Per conoscere e valorizzare gli antichi sentieri del kyè e le palestre di roccia.
clicca qui per entrare


 
Trasmissione televisiva "La Scia Bianca" dedicata al Mondolè disponibile on-line




E' disponibile on line su youtube il video della puntata del programma "La Scia Bianca" andato in onda sabato 29 dicembre 2012 su  GOLD TV Italia relativa al Mondolè Ski e a Frabosa Sottana. La puntata è stata realizzata a Frabosa Sottana, Artesina e Prato Nevoso nei giorni 6-7-8 dicembre 2012. La trasmissione è realizzata sotto forma di reality con il coinvolgimento di operatori e persone del luogo. La conduttrice (Adele Di Benedetto) infatti,  veste i panni di una turista e presenta al telespettatore la località indicandone tutte le caratteristiche tipiche della vacanza, senza dimenticare di esaltarne le bellezze naturalistiche, gastronomiche, sportive, tradizionali e culturali, con un occhio attento ai costi.

Clicca sotto per visualizzare la puntata dedicata al Mondolè

http://www.youtube.com/watch?v=KBNC1JDsyyU&list=UUxRoG4S4p2urMB9UMJH4g1Q&index=1
 
Domenica 26 giugno riapre il Mondolè Park di Frabosa Sottana






Domenica 26 giugno riapre il “Mondolè Park” con la gestione diretta dell’Associazione Turistica Mondolè con la collaborazione di un gruppo di ragazzi che già in precedenza collaboravano con il vecchio gestore. Il Parco comprende le Grotte del Caudano, il Parco Avventura e il Museo della Montagna e della sua gente di Miroglio. Sono stati necessari alcuni lavori di miglioramento quali i servizi igienici, il ponte in legno e nuovi sentieri per rendere ai turisti sempre più appetibile questa attrattiva. Le Grotte saranno aperte nei weekend di luglio, tutti i giorni dal 1 al 21 agosto e nei fine settimana dal 22 agosto a fine settembre. Orari di visita: 10,30, 14,30, 16 e 17,30. Il Parco Avventura è aperto da giugno a settembre domeniche e festivi dalle 14,30 alle 18,00. Dal 1° al 21 agosto tutti i giorni con orario 10-12 e 14,30 18,00. Il Museo della Montagna è visitabile su prenotazione. Per info scrivere a infopointmondole@gmail.com oppure chiamare i numeri: 0174.244481 int.1 oppure 331-8757807.
Clicca sulle foto per ingrandirle.





















 
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Per conoscere l'antico borgo di Miroglio di Frabosa Sottana
clicca qui per entrare
 
Orari apertura Estate 2016 Infopoint Mondolè





Di seguito gli orari di apertura degli Uffici Turistici Infopoint Mondolè di Frabosa Sottana e Prato Nevoso Inverno 2015/2016

INFOPOINT MONDOLE' FRABOSA SOTTANA

Via IV Novembre 12 (piano terra Municipio)- Frabosa Sottana
Aperto dal lunedi al sabato con orario 9.00-12.00, e dalle 15,00 alle 18,00.
Giovedì chiuso. Domenica mattina con orario 9.00-12.00
Per contatti tel. 0174-244481 mail: infopointmondole@gmail.com


INFOPOINT MONDOLE' PRATO NEVOSO

Piazzale Dodero - Prato Nevoso.
Aperto tutti i giorni con orario 10.00-12.00 e 15,30-18,30 Mercoledì chiuso.
Per contatti tel. 0174-334133 mail: infopointpratonevoso@gmail.com

 

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