Il sito per conoscere tutto sulla località delle Alpi del Mare

frabosasottana.com


Frabosa Sottana è un comune della provincia di Cuneo situato nella Valle Maudagna a circa 650 m s.l.m., nota località turistica conosciuta soprattutto per gli sport invernali, ma anche per un turismo estivo. Ha un territorio molto esteso 37kmq dai 490 metri di Gosi, la frazione al confine con il comune di Villanova Mondovi per arrivare agli oltre 2280 metri del Mondolè, la vetta più alta che dà anche il nome a tutto il comprensorio sciistico che comprende le stazioni di Artesina, Pratonevoso e Frabosa Soprana (quest'ultima comune a se stante). Oltre a quelle citate, Frabosa comprende le frazioni di Pianvignale, Alma Ressia, Riosecco San Giacomo e Miroglio. Il comune conta circa 1600 abitanti residenti, ai quali occorre aggiungere oltre seimila seconde case, che pongono il comune piemontese ai primi posti in Italia per numero di alloggi stagionali.
 
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Risposte positive, oltre ogni più rosea aspettativa per la terza edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana




Boom di presenze per i convegni promossi dall'Uncem Piemonte e dall'UISP. Straordinaria l'accoglienza riservata a Marco Barmasse, ospite d'onore dell'edizione 2016 del salone. La rassegna, promossa dall'Associazione Culturale Valle Maudagna, si conferma tra le più apprezzate tra le tante promosse annualmente nel monregalese.

Ha rispettato a pieno le attese della vigilia sviluppando in maniera perfetta ed ordinata il proprio programma il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana, la cui Terza edizione ha avuto corso nel penultimo week-end di luglio presso la sala convegni dell’albergo Italia.
Al taglio del nastro sono intervenuti il vice sindaco di Frabosa Sottana Jacopo Denina, il sindaco di Villanova Mondovì Michelangelo Turco, la sindaca di Frabosa Sottana Jole Caramello, l’assessore alla cultura del Comune di Mondovì Mariangela Schellino, il consigliere comunale di Vicoforte Sebastiano Massa; il presidente e vice presidente UNCEM Piemonte Lido Riba e Marco Bussone, il vice presidente dell’ANCI Piemonte Michele Pianetta, i consiglieri della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Elvio Chiecchio e Massimo Gula oltre naturalmente agli organizzatori Gianni Dulbecco ideatore del salone e Alberto Verardo.




Due giorni fitti di appuntamenti per una rassegna, promossa dall'Associazione Culturale Valle Maudagna in collaborazione con l'Associazione San Biagio di Miroglio e che si sta affermando in maniera considerevole, forte di un sempre interessante pacchetto di proposte, nel già ricco panorama degli eventi proposti nel monregalese.
Otto presentazioni librarie, due convegni, una mostra fotografica, la presenza di ospiti illustri, su tutti l'alpinista e guida alpina Marco Barmasse, hanno contribuito a rendere fittissimo ed appetibile il cartellone dell'edizione 2016. Laura Scaramozzino, Silvia Leoncini, Giancarlo Piubelli, Andrea Parodi, Alessandro Dutto, Sarah Cogni e Daniela Bernagozzi, hanno presentato al pubblico del Salone del Libro di Frabosa Sottana le loro recenti opere. Valentina Galvagno e Adolfo Ranise hanno promosso a margine dell'evento svoltosi in valle Maudagna, una serie di stupende istantanee con tema "la Montagna". Sul piazzale antistante l'Albergo Italia e all'interno della hall dell'Albergo frabosano si è registrata per due giorni la presenza di alcune rinomate case editrici che hanno esposto e proposto i loro più recenti prodotti. Grande interesse hanno richiamato gli stand del Forum Giovanile Comunale di Frabosa Sottana con la lodevole iniziativa "Libera un Libro" e quello della sempre attiva Associazione San Biagio di Miroglio.
Ma i successi in quanto a partecipazione di pubblico, la terza edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana, li deve al citato incontro al quale ha preso parte in qualità di ospite d'onore, Marco Barmasse, alpinista valdostano, appartenente ad una dinastia di scalatori, padre di Hervé, uno dei più famosi alpinisti a livello mondiale. Hervé introdotto da Stefano Sciandra, grande amico del Salone del Libro e presente per la presentazione a Frabosa Sottana del suo "Un sogno chiamato 4.000", ha svolto con grande maestria il ruolo di anfitrione ampliando il dialogo con Marco Barmasse che ha poi risposto emozionato e soddisfatto alle molte domande dei presenti.



Non meno coinvolgenti sono risultati anche i due convegni, quello promosso nella mattinata di sabato 23, dall'Uncem Piemonte dal tema: "La rinascita dei borghi alpini per il futuro delle valli cuneesi" al quale sono intervenuti Lido Riba, presidente Uncem Piemonte, Roberto Colombero, presidente dell'Unione Montana Valle Maira; Michele Pianetta, vice presidente ANCI Piemonte; Rocco Pulitanò, consigliere ATL Cuneese; Giacomo Lombardo, Sindaco di Ostana e vari sindaci del Monregalese. Il convegno, che è stato moderato da Marco Bussone, vice presidente dell'Uncem Piemonte, particolarmente partecipato, ha sviluppato temi di grande attualità.







Nella mattinata di domenica l'Uisp presente a Frabosa col presidente regionale Francesco Aceti e col responsabile nord ovest della Lega Montagna UISP Sebastiano Lopes, ha promosso un incontro sul tema "Memorie in Movimento e territorio Montano – La riscoperta dei sentieri partigiani" al quale hanno preso parte i professori Marco Sguayzer e Riccardo Assom. Si è parlato del recupero della Borgata Paraloup nel comune di Rittana, in valle Stura e dell'Ecomuseo di Codirosso in Borgata Grossa di lemma nel comune di Rossana.







Appassionante, coinvolgente e partecipata è risultata anche la conferenza svoltasi nel pomeriggio di domenica su “Gastronomia del Territorio Montano” tenuta da Silvia Leoncini.



Sul sito ufficiale www.salonelibromontagna.blogspot.it, sulla pagina Facebook Salone Libro Montagna Frabosa è possibile seguire il resoconto della manifestazione e le immagini, mentre sul canale You Tube “Frabosa Sottana 3° edizione Salone Libro Montagna” trovate le video interviste a tutti i protagonisti.
La terza edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana ha avuto il patrocinio di Comune di Frabosa Sottana, Provincia di Cuneo e Regione Piemonte, nonché il contributo della Fondazione CRC e della BCC di Pianfei e Rocca de’ Baldi e di importanti aziende che operano nel nord ovest.


 
Grandi nomi al Galà della Castagna d'oro di Frabosa Sottana


XXVIII Edizione dal 7 al 9 ottobre 2016
Protagonisti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo e chef di fama internazionale.



Il Galà della Castagna d’oro, organizzato dall’Associazione Turistica Mondolè con la collaborazione del Comune di Frabosa Sottana, festeggia la Ventottesima edizione portando, nel Comprensorio del Mondolè dal 7 al 9 ottobre, importanti personaggi dello sport che si sono distinti nelle Olimpiadi di Rio 2016, grandi artisti del cabaret e famosi chef della cucina italiana.
Il Galà della Castagna d’Oro si inaugura venerdi 7 ottobre 2016 alle ore 20.00 al Gala Palace di Frabosa Sottana con la Cena di Gala in cui i commensali potranno gustare un raffinato menù preparato dagli illustri Chef Maurilio Garola (Ristorante “La Ciau del Tornavento” di Treiso, 1 stella Michelin) e Claudio Tiranini (Ristorante “A Spurcacciun-a” di Savona).

Per il sabato sera 8 ottobre si riconferma la formula “Gran Galà d’artista”. Sul palco del Gala Palace si prevede un susseguirsi di eccellenze del mondo dello spettacolo, toccando, come per lo sport, svariate discipline. Si alterneranno:
Gilson Silveira e Comunicato Samba – il ritmo del Brasile
Gianpiero Perone – il Principe del Cabaret (da Colorado, Zelig Off,.)
Luisella Tamietto – esilarante cabaret al femminile, con accompagnamento al pianoforte di Aldo Rindone
Davide Baldassarri – arte circense, giocoleria acrobatica.
Lo spettacolo del sabato sera è ad ingresso libero.

L’eco delle medaglie italiane alle Olimpaidi di Rio 2016 raggiunge Frabosa Sottana con i super ospiti:
Fabio Basile – medaglia d’oro nel judo cat. 66kg
Frank Chamizo Marquez – bronzo nella lotta libera
Francesca Dallapè argento nei tuffi sincro.
Inoltre:
Gianmarco Tamberi – record italiano nel salto in alto
Peter Fill –vincitore Coppa del Mondo di sci 2016 (discesa libera)
Atleta locale emergente:
Alberto Blengini – Sci – squadra nazionale C di Gigante e Slalon – Tesserato per Centro Sportivo Carabinieri.
Gli atleti verranno presentati al pubblico in apertura dello spettacolo del sabato sera e riceveranno il premio Castagna d’Orto domenica 9 ottobre durante la cerimonia di premiazione al Gala Palace.
Sabato e domenica stand enogastronomici, area fieristica e distribuzione di caldarroste.
Info evento e prenotazione cena di gala

Infopoint Mondolè 0174.244481 int. 1 mail infopointmondole@gmail.com



Tutte le notizie, sul "28° Galà della Castagna d'Oro" e "25ma Castagna d'Oro" di Frabosa Sottana, (comprese le edizioni precedenti) l'evento di maggior spicco del Comune della Val Maudagna, potete trovarli sul sito dedicato

www.sagracastagnafrabosasottana.blogspot.com


clicca qui accedere al sito
 
Notizie e immagini del 3° Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana su Facebook




Le immagini del 3° Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana sulla pagina facebook Salone Libro Montagna Frabosa
 
Domenica 26 giugno riapre il Mondolè Park di Frabosa Sottana






Domenica 26 giugno riapre il “Mondolè Park” con la gestione diretta dell’Associazione Turistica Mondolè con la collaborazione di un gruppo di ragazzi che già in precedenza collaboravano con il vecchio gestore. Il Parco comprende le Grotte del Caudano, il Parco Avventura e il Museo della Montagna e della sua gente di Miroglio. Sono stati necessari alcuni lavori di miglioramento quali i servizi igienici, il ponte in legno e nuovi sentieri per rendere ai turisti sempre più appetibile questa attrattiva. Le Grotte saranno aperte nei weekend di luglio, tutti i giorni dal 1 al 21 agosto e nei fine settimana dal 22 agosto a fine settembre. Orari di visita: 10,30, 14,30, 16 e 17,30. Il Parco Avventura è aperto da giugno a settembre domeniche e festivi dalle 14,30 alle 18,00. Dal 1° al 21 agosto tutti i giorni con orario 10-12 e 14,30 18,00. Il Museo della Montagna è visitabile su prenotazione. Per info scrivere a infopointmondole@gmail.com oppure chiamare i numeri: 0174.244481 int.1 oppure 331-8757807.
Clicca sulle foto per ingrandirle.





















 
A Frabosa Sottana è nata l'Associazione Culturale Valle Maudagna






COMUNICATO STAMPA



Frabosa Sottana (CN) 31 marzo 2015 – E’ stata costituita nei giorni scorsi l’Associazione Culturale Valle Maudagna. Tra le principali finalità della neo nata associazione, che ha istituito la propria sede a Frabosa Sottana (CN), quella di svolgere attività in campo culturale finalizzata alla promozione dell’intero territorio della Valle Maudagna valorizzando gli aspetti storici, archeologici e le antiche tradizioni. In calendario l’organizzazione di conferenze e convegni a carattere culturale, presentazioni e promozioni librarie, happening e mostre.


Il logo dell’associazione richiama tre elementi cardine del territorio di Frabosa Sottana: il monte Mondolè la vetta simbolo della Valle Maudagna, il torrente Maudagna che dà il nome alla Valle, e la ruota del vecchio mulino uno dei simboli di Frabosa Sottana, che per alcuni secoli assunse la denominazione di “Frabosa dei mulini” visto che in zona si erano diffuse le macine mosse ad acqua sfruttando la forza del torrente Maudagna.


«Abbiamo tante idee e progetti da sviluppare – dichiara il presidente Gianni Dulbecco – stiamo lavorando all’allestimento della seconda edizione del “Salone del Libro di Montagna” che organizzeremo in collaborazione con l’Associazione San Biagio di Miroglio e che si svolgerà il 4 e 5 luglio a Frabosa Sottana: un evento che lo scorso anno, al suo debutto, ha riscosso un notevole successo di partecipazione. Entro il 2015 intendiamo portare a compimento altre iniziative, tutte mirate a tenere accesi i riflettori su questo vitale e dinamico spicchio di Piemonte».

Per contatti e informazioni: ass.culturalevallemaudagna@gmail.com
 
Grande successo di pubblico per l'interessante conferenza sul Progetto Ethwal tenuta alla Confraternita di Frabosa Sottana dal Prof. Carrer




Frabosa Sottana 16 agosto 2014
Si è svolta sabato 16 agosto nei locali della Confraternita di Frabosa Sottana la Conferenza sul Progetto EthWAL tenuta dal Professor Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) organizzata da Gianni Dulbecco (frabosasottana.com) in collaborazione con il Comune di Frabosa Sottana. Il progetto finanziato dalla Comunità Europea, riguarda lo studio delle strutture pastorali di alta quota di due aree campione delle Alpi Occidentali, la Valle Maudagna e la Valle de Freissinieres (Hautes-Alpes, Francia). Le ricerche si sono concentrate su tre tipi di evidenze: le capanne pastorali tradizionali (i casot) in pietra a secco ancora in parte utilizzate, le aree di pascolo selezionate dai pastori per stabulare gli animali (i gias), le strutture semiinterrate in muratura utilizzate per conservare e stagionare i formaggi (le selle). Il metoto utlizzato è sia antropologico che archeologico, da una parte infatti vengono intervistati i pastori locali per comprendere le strategie di uso delle alte quote, dall'altra invece vengono studiate in maniera approfondita le strutture, la loro architettura ed i loro spazi interni. La conferenza, seguita da un pubblico numeroso ed attento, ha visto la partecipazione del Vice Sindaco di Frabosa Sottana Dr. Jacopo Denina e da altri componenti il Consiglio Comunale. Al termine della illustrazione del Prof. Carrer, sono state poste numerose ed interessanti domande alle quali il relatore ha risposto con termini di facile comprensione per tutti. Al termine della serata, dopo la consegna di una pergamena ricordo a Francesco Carrer, c'è stato l'impegno di tenere la prossima estate una seconda conferenza che illustrerà i risultati degli scavi effettuati quest'anno che verranno elaborati nei laboratori dell'Università di York nei prossimi mesi. Di seguito un riassunto delle slide della presentazione della conferenza.

Etnoarcheologia dei paesaggi di alta quota delle Alpi occidentali.

L'etno-archeologia è lo studio etnografico legato all'archeologia. In cosa consiste l’etnografia? L’etnografia dal greco etnos (popolo) e grapho (scrivo) letteralmente “descrizione del popolo” è il metodo con cui operano le ricerche sul campo delle scienze etno-antropologiche. Fare etnografia significa recarsi tra coloro che si vuole studiare per un certo periodo di tempo, ed utilizzare alcune tecniche di ricerca (come l’osservazione e l’intervista) allo scopo di collezionare un insieme di dati che poi vanno interpretati.





La Val Maudagna presa in esame per il Progetto EthWAL






Nel caso dei paesaggi di alta quota ci si avvale di due strumenti di lavoro: le interviste ai malgari e la ricerca in archivi, biblioteche, comuni di documenti storici che aiutano l’archeologo nella successiva fase di scavo. Nel luglio del 2013 il Prof. Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) ha iniziato la ricognizione della zona presa in esame, (la Val Maudagna) avvalendosi di quattro strumenti fondamentali per l’investigazione: la bussola, il gps, il registratore e la macchina fotografica. La bussola ovviamente serve per l’orientamento, il GPS è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare che attraverso una rete satellitare fornisce ad un terminale mobile o ricevitore GPS informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario in ogni condizione meteo. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l’elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore. Il registratore è utile quando individuato un insediamento, se ne devono descrivere nell’immediato le caratteristiche quali la lunghezza, larghezza, dimensione in altezza ed altre notizie utili che assieme agli scatti fotografici consentiranno in un secondo tempo di studiare meglio il sito in questione. La fase successiva archeologica riguarda lo scavo vero e proprio dell’insediamento. Il Progetto Ethwal, finanziato dalla Comunità europea e portato avanti dall’Università di York, indaga su due aree distinte delle Alpi Occidentali, la Val Maudagna nel territorio di Frabosa Sottana, ma non solo, e la Vallèe de Freissinieres nel dipartimento francese delle Hautes Alpes nei pressi di Briancon.



Le due valli prese in esame dal Progetto EthWAL





Due immagini di casot: il alto casot ancora ben conservati, in basso
ruderi in pietra a secco. Sono stati censiti dal Prof. Carrer in Valle
Maudagna circa ottanta insediamenti




Cosa studia questo progetto? Il progetto studia i casot dei pastori in alta quota, che venivano e vengono ancora oggi utilizzati durante il periodo estivo (giugno-fine settembre). Perché proprio in Val Maudagna si è concentrata la ricerca? Tutto nasce da un opuscolo realizzato dal Dottor Giovanni Comino ex Sindaco di Frabosa Sottana, quando a capo del servizio veterinario dell’asl di Cuneo realizzò il libretto dal titolo “Caseificare in alpeggio: si può? Una tradizione tra passato, presente e futuro”. Il volume venne mostrato al Prof. Carrer il quale vedendo alcune immagini dei casot, rimase stupito di come alcuni di loro si erano conservati in maniera ottimale rispetto ad altre zone alpine, e nel 2012 presentò appunto un progetto di ricerca che venne autorizzato. Cos’è un casot? Molte persone andando in alta montagna li avranno visti, ma sicuramente la gran parte non conosce l’utilizzo passato, presente e futuro di tali insediamenti. Nell’estate del 2013 il Prof. Carrer nel corso di due campagne in luglio e agosto, riuscì nella zona della Balma a censire circa ottanta casot, alcuni ancora utilizzati o abbandonati da pochi anni, altri solamente ruderi di pietra. Lo scavo dell’estate 2014 si è concentrato per oltre una settimana su di un casot situato al di sotto del lago della Brignola, posto vicino ad una fontana, in una posizione ottima.





A questo punto sorge spontanea da parte di molti la domanda: perché studiare i casot?


Per diversi motivi:


- per ricostruire la storia


- per capire meglio la storia (antica e moderna) della pastorizia


- per capire perché sono stati costruiti e utilizzati


- per capire meglio la storia (antica e moderna) dei paesaggi alpini


- il quinto motivo, perché sono un patrimonio da preservare, che può essere uno strumento di valorizzazione turistica del territorio.




Come si studiano i casot?


Si inzia con il lavoro di censimento e catalogazione perlustrando l’intera zona in questo caso l’intera Val Maudagna. Facendo ricerche su documenti e libri in archivi e biblioteche. Realizzando interviste con coloro che utilizzano o hanno in passato utilizzato tali strutture, i pastori e i malgari, partendo dai giovani per arrivare agli anziani che hanno una memoria storica ovviamente più lunga che può arrivare attraverso le testimonianze dei loro padri anche ad oltre cento anni indietro.

La fase successiva è quella dei rilievi topografici che viene effettuata con strumenti familiari ai geometri come la stazione totale. In seguito si passa aiI campionamenti e per finire lo scavo archeologico. Tutti i dati raccolti in estate vengono rielaborati nella stagione invernale in università, compiendo analisi statistiche e analisi di laboratorio. I primi risultati di questa ricerca hanno consentito di censire oltre 80 insediamenti nella zona circostante il Rifugio Balma, ma sicuramente i casot erano un tempo molti di più.

I casot sono sopravvissuti fino ai nostri giorni (alcuni insediamenti sono risalenti ad oltre tre secoli fa), sono elementi caratteristici del paesaggio montano locale, si collocano al confine tra archeologia, storia e etnografia, sono di grande interesse per la ricerca scientifica, un patrimonio da proteggere e valorizzare e di potenziale interesse turistico.






Nelle due foto l'interno di un casot perfettamente conservato



Quali sono le ricadute sul territorio? Conferenze come quella tenuta il 16 agosto 2014 a Frabosa Sottana, con la presentazione del progetto e dei primi risultati, articoli su internet, sulla stampa, su riviste scientifiche, ma la novità consiste nella ricaduta turistica con la valorizzazione attraverso volantini informativi ed opuscoli. Il turista ha già a disposizione i numerosi sentieri che passano attraverso i casot, quindi non resta che sfruttare questa potenzialità per il futuro.







La consegna della pergamena ricordo da dx Gianni Dulbecco
(frabosasottana.com) organizzatore della conferenza, al centro
il Prof. Francesco Carrer e a sx il Vice Sindaco Jacopo Denina


 
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Per conoscere e valorizzare gli antichi sentieri del kyè e le palestre di roccia.
clicca qui per entrare


 
Trasmissione televisiva "La Scia Bianca" dedicata al Mondolè disponibile on-line




E' disponibile on line su youtube il video della puntata del programma "La Scia Bianca" andato in onda sabato 29 dicembre 2012 su  GOLD TV Italia relativa al Mondolè Ski e a Frabosa Sottana. La puntata è stata realizzata a Frabosa Sottana, Artesina e Prato Nevoso nei giorni 6-7-8 dicembre 2012. La trasmissione è realizzata sotto forma di reality con il coinvolgimento di operatori e persone del luogo. La conduttrice (Adele Di Benedetto) infatti,  veste i panni di una turista e presenta al telespettatore la località indicandone tutte le caratteristiche tipiche della vacanza, senza dimenticare di esaltarne le bellezze naturalistiche, gastronomiche, sportive, tradizionali e culturali, con un occhio attento ai costi.

Clicca sotto per visualizzare la puntata dedicata al Mondolè

http://www.youtube.com/watch?v=KBNC1JDsyyU&list=UUxRoG4S4p2urMB9UMJH4g1Q&index=1
 
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Per conoscere l'antico borgo di Miroglio di Frabosa Sottana
clicca qui per entrare
 
Orari apertura Estate 2016 Infopoint Mondolè





Di seguito gli orari di apertura degli Uffici Turistici Infopoint Mondolè di Frabosa Sottana e Prato Nevoso Inverno 2015/2016

INFOPOINT MONDOLE' FRABOSA SOTTANA

Via IV Novembre 12 (piano terra Municipio)- Frabosa Sottana
Aperto dal lunedi al sabato con orario 9.00-12.00, e dalle 15,00 alle 18,00.
Giovedì chiuso. Domenica mattina con orario 9.00-12.00
Per contatti tel. 0174-244481 mail: infopointmondole@gmail.com


INFOPOINT MONDOLE' PRATO NEVOSO

Piazzale Dodero - Prato Nevoso.
Aperto tutti i giorni con orario 10.00-12.00 e 15,30-18,30 Mercoledì chiuso.
Per contatti tel. 0174-334133 mail: infopointpratonevoso@gmail.com

 

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